Stimolare il collagene? Facile con gli ultrasuoni

collagene ultrasuoni

Stimolare la rigenerazione del collagene e donare giovinezza alla pelle: l'innovativo trattamento a ultrasuoni.

C’è una soluzione per chi ha in antipatia il bisturi, ma anche le iniezioni, per chi insomma la faccia preferisce non toccarla. C’è una soluzione e si applica grazie agli ultrasuoni che, grazie al calore che sono in grado di produrre, stimolano la generazione di nuovo collagene nella pelle. Il collagene è la proteina responsabile del turgore e dell’aspetto giovane, riposato e sano: si trova nei tessuti sottocutanei e nelle fasce superficiali e, con l’età, il nostro corpo smette di sintetizzarla spontaneamente. Per far sì che si formi del nuovo collagene nei nostri tessuti è necessaria un’azione da parte nostra e con gli ultrasuoni, questa azione è anche particolarmente poco invasiva. 

Ma come funziona nel concreto? Attraverso l’utilizzo di un ecografo il medico è in grado di individuare i tessuti più ricchi di collagene e poi, in loro corrispondenza, riscaldare la pelle attraverso gli ultrasuoni: esponendo la zona a una temperatura superiore ai sessanta gradi centigradi si attiva un meccanismo fisico per cui la proteina del collagene inizia a disgregarsi, stimolando il processo di autoriparazione e quindi di produzione di nuovo collagene. La stimolazione con gli ultrasuoni è particolarmente adatta a trattare viso, contorno occhi, collo e décolleté, il cui processo di invecchiamento è come se venisse messo in pausa perché si va ad agire in profondità: il miglioramento della maggior parte dei pazienti può durare fino a due anni. Altri benefici sono la possibilità di customizzare al massimo il trattamento, l’effetto assolutamente naturale e la possibilità di tornare immediatamente alla propria vita senza bisogno di riposo. 

Abbiamo detto che la stimolazione a ultrasuoni riattiva la pelle dall’interno, quindi può rivelarsi utile per contrastare l’invecchiamento cutaneo soprattutto di alcune aree del viso, come ci spiega il Dr. Giovanni Turra, chirurgo plastico e medico estetico della provincia di Brescia:

"Un segno di invecchiamento è senz’altro determinato dalla perdita del profilo mandibolare associata ad una lassità del tessuto sottomentoniero e del collo. Con il passare del tempo, e con la forza di gravità, perdiamo volume nel terzo medio-superiore del viso con conseguente pesantezza e ridondanza di tessuti del terzo inferiore. Dove assistiamo a una caduta dei tessuti non sempre abbiamo come risposta terapeutica quella di riempire. Un viso senza rughe ma gonfio sarà un viso con non rappresenta più i nostri lineamenti di partenza ma apparirà grottesco e a tratti buffo. Per ridare vitalità e tono ai tessuti del viso e del collo l’ultrasuono focalizzato ecoguidato può essere il giusto rimedio e l’ultima innovazione medico-estetica prima della chirurgia. L’ultrasuono focalizzato ad alta intensità eco-guidato permette di lavorare a circa 4.5 mm di profondità sulla fascia del muscolo platisma del collo e a livello del sistema fasciale superficiale del viso (SMAS, sistema muscolo aponeurotico superficiale). Un ulteriore passaggio viene eseguito a 3mm per avere come bersaglio il derma inducendone una rigenerazione autologa. L’ecografo consente di avere la certezza terapeutica che l’energia venga veicolata nel piano giusto, al fine di ottenere il miglior risultato. L’energia erogata consente di stimolare la produzione di nuovo collagene e di sostenere i sistemi fasciali del viso e collo. Con una corretta indicazione, la seduta è unica con una durata indicativa di un’ora. Non esiste un limite di stagionalità per il trattamento e nel post trattamento si è subito presentabili."

Ma come avviene una seduta?

"L’ultrasuono viene focalizzato al di sotto degli strati superficiali e la cute non viene danneggiata come ad esempio da un laser. La metodica viene solitamente ben supportata con sensazioni che si avvertono vanno dal calore al pizzicore specialmente nella regione sottomentoniera quando utilizziamo la sonda profonda che lavora a 4,5mm di profondità. È possibile ottenere risultati eclatanti anche con una sola seduta perché le alte energie vengono rilasciate solo dove è necessario contrariamente ad altri ultrasuoni non ecoguidati o rispetto ad una radiofrequenza che riscalda il derma in modo più superficiale e meno preciso. L’azione dell’ultrasuono induce una retrazione dei sistemi fasciali di sospensione del viso e del collo aumentando la produzione di collagene. L’azione finale è l'auto ringiovanimento dei tessuti a tutto spessore con una retrazione degli stessi. Il viso apparirà più alleggerito e giovane con una pelle più compatta. Come la natura ci insegna un processo biologico necessità dei suoi tempi. Il miglioramento del viso sarà graduale e clinicamente valutabile verso i tre mesi post trattamento. Giorno dopo giorno i tessuti cambieranno e gradualmente l’aspetto sarà più giovane. L’effetto poi sarà ancora migliorativo per qualche mese e poi si stabilizzerà. Dopo tre mesi si potranno eseguire i controlli fotografici ed eventualmente integrare i volumi mancanti con dell’acido ialuronico volumizzante che a questo punto non ci darà un effetto di gonfiore ma si enfatizzerà l’aspetto del ringiovanimento ottenuto. I risultati ottenuti potranno continuare nel tempo sino a un anno e mezzo.".

 

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