Rispettare la diversità e la bellezza individuale: medicina estetica e nuove generazioni

medicina estetica e nuove generazioni

Rispettare la diversità e la bellezza individuale è l’imperativo delle nuove generazioni anche in termini di medicina estetica. Ne abbiamo parlato con la Dr.ssa Giuseppina Ambrosio.

L’industria della medicina estetica si sta adeguando a quello che sembra essere un trend potente e guidato dalla Generazione Z: abbracciare sia la diversità che la bellezza individuale piuttosto che cercare di uniformarsi a degli standard per quanto riguarda l’aspetto. Questo movimento verso la celebrazione dell'unicità, che risiede nella bellezza della diversità, richiede sia la comprensione e il rispetto delle variazioni nell'anatomia delle diverse caratteristiche etniche e sia l'utilizzo degli strumenti e delle tecniche adeguati per migliorare tali caratteristiche invece di tentare di cambiarle. 

Se si considerasse la medicina estetica come un’arte qui entrerebbe in gioco il principio di conservazione: quello che è sempre più importante nell'industria è comprendere l’aspetto estetico delle procedure cosmetiche nel rispetto dei tratti somatici del paziente. Una più profonda comprensione di come i concetti artistici possono essere applicati al volto umano come se fosse una tela, possono avere dei risvolti positivi sui risultati dei trattamenti estetici e, come conseguenza finale, sulla soddisfazione del paziente. Un determinato modello di riferimento estetico non va bene per tutti ed è importante che i professionisti rifuggano la tentazione cercare di adattare le persone a dei canoni di perfezione che vanno per la maggiore, ad esempio nella società occidentale. Oggi le innovazioni per quanto riguarda gli iniettabili consentono di trattare in modo sicuro ed efficace tutti i colori che la pelle può avere.

La medicina estetica si sta attrezzando per essere in grado di soddisfare la richiesta di qualunque tipo di etnia e colore della pelle, non solo quello caucasico, e questo sta succedendo sia a livello dei prodotti, che delle campagne: includere nella rappresentazione un gruppo eterogeneo di pazienti è fondamentale per espandere gli attuali standard di bellezza. Da un lato le persone hanno bisogno di vedersi rappresentate nei media, in particolar modo nel mondo della bellezza, e dall’altra più campagne ci saranno dedicate a bellezze eterogenee dal punto di vista della razza e del colore della pelle e più l’immaginario collettivo in questo senso diventerà ampio.

"Se la ricerca di un miglioramento estetico è legittima, la richiesta di trattamenti che abbiano come segno la cancellazione di un tratto etnico vanno analizzate sempre con grande attenzione e sensibilità" spiega la dottoressa Giuseppina Ambrosio, medico estetico di Cardito in provincia di Napoli.
"Questo significa che non si parla più di tendenze da copiare ma di stile personale e costruito su misura, che non ci sono canoni estetici universali cui ispirarsi e sentirsi in dovere di conformarsi. Il trattamento insomma si fa per piacere a se stessi e non per aderire a modelli imposti dall’esterno, si fa come gesto di self-care a tutto tondo. La multietnicità della popolazione è un aspetto socio demografico di grande importanza: sono sempre più gli stranieri che, influenzati dalla nostra cultura, si affidano a trattamenti estetici e ritocchi per cancellare inestetismi e mitigare segni del tempo. Questi clienti di nuova generazione, cresciuti seguendo il modello di bellezza caucasico, rappresentano una vera e propria sfida per la medicina estetica, che dovrà sempre più tener conto dell’aumento di persone con fototipi scuri che si affidano alla medicina estetica, personalizzando i trattamenti in base alle caratteristiche etniche dei pazienti. La globalizzazione ha una forte influenza sulla cultura dei vari popoli, questo si riflette sulla concezione di bellezza del popolo stesso, ad esempio: gli asiatici chiedono soprattutto interventi per occidentalizzare gli occhi mediante la blefaroplastica. La richiesta di seni più voluminosi, come quelli mediterranei, è in forte crescita in quanto l’ipertrofia mammaria è una caratteristica peculiare delle popolazioni asiatiche. Gli afroamericani invece desiderano dimensioni più contenute dei nasi, simili ai canoni occidentali: punte più piccole e narici più strette le richieste più comuni. Gli americani sempre alla ricerca di nuove soluzioni sono interessati alle metodiche Europee. Tra le metodiche emergenti soprattutto la mesoterapia e la biostimolazione cutanea di viso e corpo.

In Brasile, Messico e Argentina molte metodiche di pertinenza medico estetica (peeling, mesoterapia, filler) possono in realtà essere impiegate da personale parasanitario. L’ approccio è più incisivo, la combinazione di più tecniche una costante e le richieste dei pazienti più drastiche in termini di risultati. In Cina e Corea il mercato è in continua crescita, il numero di interventi raddoppia di anno in anno. In cima alla classifica, soprattutto le metodiche che impegnano laser medicali, seguite dai filler per aumentare glutei e seni. La Russia, comparsa da pochi anni nel panorama estetico internazionale, ha assunto un ruolo dominante: basti pensare all’ introduzione sul mercato dei cosiddetti fili di trazione per viso, seno e glutei. In Medioriente in testa alle richieste ci sono peeling, laser depigmentanti per occhiaie e, curiosamente, per aree genitali. Seguono i filler ma per il riempimento della parte inferiore del viso. Mesoterapia e apparecchiature medicali per sciogliere il grasso non sono da meno. Da ricordare che la pelle con fototipo scuro è più esposta a iperpigmentazioni post-infiammatorie (macchie scure) con qualunque metodica venga trattata. Pertanto peeling, dermoabrasioni, laser e needing (stimolazione di produzione di collagene tramite aghi sottili) devono essere impiegati con attenzione e bassa intensità. Meglio ripetere i trattamenti più volte nel tempo, con intensità, concentrazione ed energia inferiori. I risultati saranno più lunghi da raggiungere, ma le complicanze sicuramente evitate. In ultimo la pelle con fototipo scuro comporta spesso alterazioni della capacità di cicatrizzare qualunque sia l’evento lesivo, volontario o involontario. Possono verificarsi sia cicatrici ipertrofiche ( in rilievo) , sia cheloidi (cicatrici che debordano dai bordi della ferita). 

Come la medicina estetica si sta attrezzando per essere più inclusiva?

"Nel linguaggio della medicina estetica, la bellezza è da considerarsi sempre più inclusiva, allargando canoni estetici e inglobando quanto è tipico, personale e caratteristico del singolo e perciò stesso autentico e apprezzabile. In quest’ottica la medicina estetica segue delle correnti di pensiero che in questi anni di boom, si sono avvicendate nel seguente ordine: trasformativa, correttiva, conservativa. Sicuramente nessuno auspica di vedersi trasformato da trattamenti estetici come accadeva di frequente in passato. Oggi si desidera correggere i segni dell’età, in primis linee di espressione e cedimenti cutanei, restando possibilmente se stessi. Giusto un po’ ringiovaniti, quel tanto che basta a vedersi meglio allo specchio. Dietro e oltre la maschera del corpo si cela una richiesta di riconoscimento equiparabile ad un'impronta digitale, che ci rende interessanti e affascinanti in modo diverso gli uni dagli altri. Le recenti metodiche di medicina estetica sono sempre più sofisticate, permettono di ottenere quel miglioramento soft che soddisfa le aspettative. In contrapposizione a visi gonfiati da filler per spianare le rughe si impongono correzioni gentili, effettuate con un sapiente mix delle diverse tecniche a disposizione. Stanche di volti così tanto tirati, molte donne stanno tornando a rivolgersi al chirurgo plastico per un lifting in formato mini tradizionale. Per chi non ama il bisturi stanno prendendo piede tecniche alternative o complementari di filler riempitivi per ottenere un effetto lifting non chirurgico. Il loro uso è sempre più perfezionato e focalizzato sul ritocco dinamico completo. La tecnica non interviene sulle singole rughe, ma consiste in una serie di iniezioni in punti predefiniti che ricostruiscono il modello architettonico del volto attraverso trattamenti sequenziali definiti come: fondotinta, contorno e rifinitura. Tutto ciò è realizzato con filler a base di acido ialuronico a densità differenziata.

Per cancellare le rughe spunta una nuova tecnica: il micro-coring, tecnologia robotica di ultima generazione per il trattamento di rughe profonde delle guance e del terzo inferiore del viso. Gli occhi poi, sono sede prediletta dai segni del tempo. Dal veleno di vipera, all’idro-stretching fino ai campi elettromagnetici, sono tante le tecniche nuove per correggere la regione perioculare. La nuova tendenza è quella di utilizzare una sorta di antidoto all’acido ialuronico, l’enzima ialuronidasi, per velocizzare il processo di riassorbimento e cancellare le aree iper trattate. Per le pentite dei tatuaggi cosmetici (brow liner e lip liner) la soluzione è invece affidata alla tecnica laser "Tattoo changing”, dove a farla da padrone sono i laser Q-switched ed il laser a picosecondi. Nel solco delle richieste di trattamenti più naturali si inseriscono i cosiddetti “nose jobs” non chirurgici, mentre per le labbra l’imperativo è che non siano a canotto. Per quanto riguarda il naso, i rinofiller (filler a base acido ialuronico) godono di sempre maggior gradimento e assicurano in molti casi un risultato estetico buono e costi contenuti rispetto alla rinoplastica chirurgica.

Anche per le labbra l’ideale di bellezza si è spostato oggi su un aspetto più naturale in armonia con il resto del volto, nelle varie declinazioni delle Russian lips (labbra a cuore), delle labbra di velluto (filler all’acido ialuronico iniettato con micro siringhe attraverso iniezioni verticali) e delle labbra ad effetto glow ottenute con tecniche combinate di filler dermico a base di acido ialuronico e di un complesso biorivitalizzante ( acido ialuronico non reticolato), vitamine e oligoelementi. Tra gli approcci più innovativi, spuntano le labbra ice- lips (labbra di ghiaccio): la procedura consiste nell’associare una crioterapia con vapori di ossido nitrico a bassa temperatura all’iniezione del filler: ciò permette di ridurre il gonfiore post-iniezione e soprattutto di limitare il dolore. Per chi è alla presa col codice a barre una nuova proposta viene invece da un filler dinamico funzionale a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare e peptidi biomimetici cross- linkato con pegde, che distende efficacemente il piano cutaneo e riduce la contrattilità che porta alla formazione del bar- code.".

 

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