Pelle del viso più luminosa e sana con il peeling bifasico

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La pelle del viso nella stagione invernale appare più secca e opaca. Un peeling bifasico di ultima generazione aiuta a riacquistare luminosità e freschezza, perché unisce all’azione esfoliante profonda anche un’azione nutriente. Ne parliamo con la Dr.ssa Giuseppina Ambrosio, medico estetico.

Accade spesso che nella stagione invernale la nostra pelle perda luminosità e freschezza. Mentre nella stagione estiva l’abbronzatura ci regala un bel colorito dorato, d’inverno quando al mattino ci guardiamo allo specchio la pelle appare spenta, opaca e dal colorito grigiastro (un po’ come il cielo, d’altronde!). Cosa possiamo fare quindi per migliorare l’aspetto della nostra pelle? Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono diversi: alimentazione, skin care, trattamenti di medicina estetica. Dobbiamo solo capire come utilizzarli, e quali sono quelli più adatti a noi, alla nostra età e al nostro tipo di pelle.

Possiamo distinguere, in base alle diverse caratteristiche, cinque tipologie di pelle:

  1. Pelle normale: è la più semplice da gestire, perché è un tipo di pelle ben equilibrata (“eudermica”, se vogliamo utilizzare un termine scientifico. È quel tipo di pelle che ha una texture omogenea con pori piccoli e pochi brufoli, non tende facilmente ad irritarsi né ad arrossarsi, e non presenta macchie.
  2. Pelle secca: è un tipo di pelle che produce meno sebo rispetto ad una pelle normale. Il sebo è il grasso prodotto dalle ghiandole sebacee che abbiamo tutti, ma che in questo caso producono meno sebo rispetto al normale. I lipidi superficiali sono importanti sia per trattenere l'idratazione e sia come difesa della pelle contro le aggressioni esterne. In questo caso quindi, il fatto che venga prodotto meno sebo porta ad una diminuzione dell’umidità superficiale, e di conseguenza alla secchezza della pelle.
  3. Pelle grassa: è il contrario della precedente. In questo caso le ghiandole sebacee producono più lipidi rispetto al normale. L’eccesso di sebo si mescola a sporcizia e cellule morte superficiali, portando alla comparsa di pori dilatati, brufoli e punti neri.
  4. Pelle mista: la pelle mista è una pelle normale, che però presenta le caratteristiche delle pelle grassa in una zona precisa, definita zona a T, la quale comprende fronte, naso e mento. In questo caso quindi, potremmo trovare pori dilatati, brufoli e punti neri concentrati nella zona T mentre il resto della pelle si presenta in equilibrio.

Per quanto riguarda l’alimentazione e lo stile di vita, le regole per mantenere bellezza e salute della pelle sono pressoché le stesse, mentre per quanto riguarda la skin care quotidiana, anche se gli step di base sono sempre più o meno gli stessi, a seconda del tipo di pelle cambiano la frequenza delle operazione e la tipologia di prodotti: non solo le creme, ma anche i prodotti per la detersione ed il tonico devono essere il più specifici possibile.

L’alimentazione ideale per la cura della pelle

Per la bellezza e la salute della pelle nella dieta giornaliera non devono mai mancare frutta e verdura di stagione, perché sono gli alimenti più ricchi di acqua, vitamine ed antiossidanti.

L’acqua è fondamentale per mantenere l’idratazione del corpo e della pelle. Le vitamine aiutano a proteggere la pelle, ed una delle più importanti è la vitamina C. Essa infatti è un cofattore nel processo di sintesi del collagene, proteina molto preziosa per la struttura della pelle. Il collagene nel derma forma infatti insieme all’elastina una struttura solida e stabile a sostegno dell’epidermide, mantenendo compattezza ed elasticità della pelle. 

Frutta e verdura di stagione contengono anche sostanze antiossidanti, le quali sono utili nella lotta ai radicali liberi, molecole che quando si accumulano in eccesso possono danneggiare le cellule e favorire la degradazione del collagene e dell’acido ialuronico, uno zucchero importante per l’idratazione profonda della pelle.

Restituire luminosità al viso per i vari tipi di pelle: la skin care quotidiana

La routine di skin care quotidiana comprende di base 3 step: 1- detersione, 2- applicazione del tonico, 3 – applicazione della crema. I prodotti da utilizzare nei tre step saranno ovviamente diversi a seconda della tipologia di pelle.

Per la pelle normale va in genere bene un latte detergente micellare a pH neutro, seguito da un tonico ad effetto lievemente astringente (in particolare sulla zona T, per evitare che si crei quell’effetto che caratterizza la pelle mista) e una crema idratante e nutriente. In inverno potrebbe essere utile una crema lievemente più grassa (ad esempio, con oli vegetali o ceramidi nella formulazione), per evitare che la pelle si secchi eccessivamente con il freddo.

Per la pelle grassa sono invece indicati prodotti ad azione purificante e riequilibrante, sia per quanto riguarda il detergente e sia il tonico. L’obiettivo è quello di eliminare l’eccesso di sebo e riequilibrare il pH cutaneo, cercando di ristabilire l’equilibrio della pelle normale.

In caso di pelle secca sono indicati prodotti più leggeri e nutrienti. Bisogna sempre tenere a mente che una pelle secca, così come una grassa, deve essere riequilibrata. Vanno bene quindi un detergente leggero, che non vada ad eliminare ulteriormente lo strato di lipidi superficiali che in questi casi è di base carente, ed una crema ad azione idratante e nutriente, che contenga sostanze in grado di ripristinare lo strato di sebo e l’umidità superficiale.

Uno strumento utile in tutti i casi per restituire luminosità alla pelle è lo scrub. I granuli hanno infatti un’azione esfoliante superficiale, la quale aiuta ad eliminare cellule morte e impurità, lasciando la pelle più luminosa, liscia a morbida.

Per stimolare più in profondità il turnover e quindi il rinnovamento cellulare, il trattamento utilizzato in medicina estetica è il peeling. Mentre lo scrub agisce a livello superficiale (e per questo lo possiamo fare a casa), il peeling agisce più in profondità, arrivando allo strato del derma. I peeling bifasici di ultima generazione uniscono poi all’azione esfoliante profonda anche un’azione nutriente e bioristrutturante: oltre all’acido di base (in genere il tricloroacetico, contenuto anche nei peeling tradizionali monofasici), la formulazione contiene anche complessi funzionali costituiti da amminoacidi e vitamina. I peeling bifasici quindi eliminano le cellule morte e stimolano il turnover cellulare come i monofasici, ma nello stesso tempo nutrono la pelle e stimolando anche la produzione di nuovo collagene.

I peeling bifasici: i vantaggi rispetto ai tradizionali monofasici

Una pelle dai tratti armoniosi e distesi si presenta con texture liscia e omogenea priva di opacità. La bellezza della pelle è un insieme di caratteristiche diverse: elasticità, luminosità, compattezza. Il peeling è un trattamento indispensabile poiché si prende carico di quella che è la trama strutturale cutanea, che si deve integrare nelle correzioni dei volumi e dei profili poi eseguiti con acido ialuronico e altre procedure.

Recentemente lo sviluppo e la ricerca in questo specifico settore hanno messo a disposizione un nuovo preparato con combinazione bifasica. Il peeling bifasico rappresenta l’evoluzione del tradizionale peeling ad azione prettamente chimica: all’azione esfoliante tradizionale unisce anche quella biorivitalizzante e combinata con un acido forte. Il TCA (acido tricloroacetico) e altri complessi funzionali di aminoacidi e vitamine.

Il peeling bifasico unisce tutti i vantaggi del peeling tradizionale con la sua azione esfoliante di eliminazione delle cellule morte e del loro tournover, grazie all’acido forte TCA, all’azione combinata biorivitalizzante che viene svolta dai complessi funzionali di vitamine e aminoacidi. Questi complessi favoriscono la produzione di nuovo collagene ravvivando l’aspetto è la qualità della pelle.

Oltre ad avere un duplice effetto, esfoliante e rivitalizzante, il peeling bifasico è più delicato rispetto ad un tradizionale peeling ed è un trattamento estremamente rilassante. Viene risciacquato con acqua tiepida e non crea alcun tipo di bruciore, di arrossamento e di desquamazione consentendo di tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane senza effetti collaterali. Proprio per queste sue specifiche caratteristiche che il peeling bifasico è adatto a ogni tipo di pelle. Questo nuovo peeling è pensato sia per viso, collo e décolleté sia per alcune aree del corpo come gomiti, ginocchia, addome. Il protocollo di trattamento prevede una seduta ogni 2-3 settimane per circa 4-6 sedute, a seconda della scelta del medico estetico, del tipo di paziente e dell’area da trattare. È  particolarmente indicato per pelli giovani con acne attiva e cicatrici post-acne, ma anche per pelli mature con cute dal colorito spento, discromie, macchie e incarnato non uniforme.

 

 

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