Le forme della bellezza

04 Apr 2024

Le forme della bellezza, La Vera Bellezza, Taormina

La bellezza va oltre l'aspetto estetico, riflettendo valori culturali, sociali e morali, variando tra culture ed epoche storiche e influenzata da tradizioni, gusti personali e norme sociali. Esplorare la sua complessità aiuta a comprendere meglio noi stessi, il mondo circostante e le connessioni con la bellezza che ci circonda.

L'idea di bellezza ha affascinato l'umanità attraverso i secoli, ispirando filosofi, artisti, poeti e pensatori di ogni epoca. La bellezza è un concetto complesso e sfaccettato che ha suscitato una vasta gamma di interpretazioni e dibattiti. Essa si manifesta in molteplici forme, sia nell'arte che nella natura, e ha un impatto profondo sulle nostre percezioni, emozioni e valori.

Partendo da una prospettiva filosofica, la bellezza può essere considerata come un'esperienza soggettiva che coinvolge la percezione e l'apprezzamento estetico. Filosofi come Platone e Kant hanno teorizzato sull'idea di una bellezza oggettiva, intrinsecamente legata a principi universali di armonia e proporzione, mentre altri hanno enfatizzato la sua natura relativa e mutevole. 

Nell'ambito dell'arte, la bellezza è stata celebrata attraverso opere di straordinaria creatività e maestria tecnica. Dall'arte classica alla contemporanea, gli artisti hanno esplorato e interpretato la bellezza in modi diversi, trasmettendo emozioni, concetti e ideali attraverso forme, colori e composizioni. Nella natura, la bellezza si manifesta in paesaggi mozzafiato, in fenomeni naturali e nella diversità delle forme di vita. L'osservazione e l'apprezzamento della bellezza naturale possono generare una profonda sensazione di meraviglia e connessione con l'ambiente circostante.

Tuttavia, la bellezza non è solo una questione estetica; può anche riflettere valori culturali, sociali e morali. Ciò che viene considerato bello può variare notevolmente da una cultura all'altra e da un'epoca storica all'altra, influenzato da fattori come tradizioni, gusti personali e norme sociali. In definitiva, la bellezza è un concetto ricco e multiforme che continua a stimolare la riflessione e l'ispirazione umana. Esplorare la sua complessità ci aiuta a comprendere meglio noi stessi, il mondo che ci circonda e le connessioni che ci legano alla bellezza che ci circonda.

La bellezza come idea di armonia

La bellezza come idea di armonia rappresenta un approccio filosofico che affonda le sue radici in molte tradizioni culturali e intellettuali. Questa prospettiva suggerisce che la bellezza sia intimamente legata all'armonia, equilibrio e proporzione presenti nell'universo e nelle opere umane.

In molte filosofie antiche, come quella greca, la bellezza era considerata una manifestazione dell'ordine e della proporzione cosmica. Platone, ad esempio, ha teorizzato sull'idea di "bellezza in sé", una forma ideale e perfetta che è la fonte di tutte le cose belle nell'universo. Per Platone, la bellezza rifletteva un armonioso accordo tra le parti di un tutto, sia nell'ambito fisico che nel mondo delle idee. Anche nell'estetica classica, l'idea di bellezza come armonia è stata centrale. Artisti e teorici come Leonardo da Vinci e Vitruvio hanno cercato di catturare e comprendere l'armonia delle proporzioni umane attraverso il concetto dell’"uomo vitruviano", un disegno che rappresenta un uomo inscritto in un cerchio e un quadrato, simboleggiando la connessione tra l'uomo e l’universo.

Ancora oggi, l'idea di bellezza come armonia continua a influenzare il pensiero estetico e artistico. L'equilibrio tra forme, colori, suoni e movimenti è spesso considerato essenziale per creare opere d'arte che siano percepite come belle. Questo concetto può essere visto anche in contesti architettonici, paesaggistici e persino nelle relazioni interpersonali, dove l'armonia e l'equilibrio contribuiscono a creare un senso di bellezza e pienezza. L'idea di bellezza come armonia ci invita a riflettere sull'ordine e sulla proporzione presenti nell'universo e nelle nostre esperienze estetiche, suggerendo che la bellezza sia una manifestazione di un equilibrio e di una coerenza profonda che risuona nell'anima umana.

In medicina estetica

Nella medicina estetica, il concetto di bellezza come armonia gioca un ruolo fondamentale nell'approccio alla correzione e al miglioramento dell'aspetto fisico. Questo approccio non si limita semplicemente alla ricerca di un aspetto esteticamente gradevole, ma si concentra sull'ottenere un equilibrio armonico e naturale tra le diverse parti del viso e del corpo. La bellezza come armonia in medicina estetica si basa sull'idea di naturalezza: un volto o un corpo appaiano più belli quando tutte le loro caratteristiche sono proporzionate e bilanciate tra loro. Ciò significa che l'obiettivo di un trattamento estetico non è correggere singoli difetti, ma considerare l'aspetto nel suo insieme, cercando di ottenere un risultato naturale e armonioso che rispetti l’identità della persona.

Inoltre, i professionisti della medicina estetica prendono in considerazione i principi dell'armonia facciale e del rapporto aureo (noto anche come proporzione aurea) per ottenere risultati che siano esteticamente gradevoli e in sintonia con le caratteristiche individuali del paziente. Quindi la bellezza come armonia nella medicina estetica si basa sull'idea che la proporzione e l'equilibrio siano essenziali per ottenere risultati soddisfacenti e naturali, rispettando le caratteristiche uniche di ogni individuo e creando un aspetto che sia in armonia con sé stesso.

Non solo applicazione di una serie di regole matematiche

Nella medicina estetica, l'armonia e le regole matematiche spesso vengono utilizzate come linee guida per ottenere risultati estetici equilibrati e proporzionati. Questo approccio si basa sull'idea che esistano rapporti matematici e proporzioni che sono universalmente considerati esteticamente gradevoli e che possono essere applicati al viso e al corpo umano. Una delle regole matematiche più utilizzate in medicina estetica è il concetto di proporzione aurea, noto anche come rapporto aureo o numero aureo. Questo rapporto, indicato dalla lettera greca φ (phi), è approssimativamente uguale a 1.618 e si trova comunemente in natura, nell'arte e nell'architettura. In medicina estetica, il rapporto aureo è spesso utilizzato per determinare le proporzioni ideali del viso e del corpo, in modo da creare un aspetto armonioso e naturalmente gradevole.

Ad esempio, il rapporto aureo può essere applicato al viso umano per determinare le dimensioni e le posizioni ideali dei vari elementi, come il naso, le labbra e gli occhi. Gli specialisti possono utilizzare queste proporzioni come linee guida per la pianificazione di interventi estetici come la rinoplastica, il lifting e le iniezioni di filler, al fine di creare un aspetto facciale più equilibrato e armonioso. Oltre al rapporto aureo, altri principi matematici come la simmetria, le proporzioni del viso e le linee guida anatomiche vengono spesso considerati nella medicina estetica. La simmetria, ad esempio, è considerata un importante indicatore di bellezza e giovinezza, e gli specialisti possono lavorare per migliorare la simmetria facciale attraverso trattamenti non invasivi e, solo in caso di indicazioni cliniche, attraverso interventi di chirurgia estetica. Tuttavia, è importante notare che mentre le regole matematiche possono fornire utili linee guida per ottenere risultati estetici desiderati, ogni individuo è unico e le preferenze estetiche possono variare notevolmente da persona a persona. Pertanto, è essenziale che gli specialisti in medicina estetica considerino le caratteristiche individuali del paziente e lavorino in collaborazione con loro per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che risponda alle loro esigenze e obiettivi estetici specifici.

La medicina e estetica e il rispetto della personalità

La medicina estetica si sta sempre più evolvendo verso un approccio che integra il rispetto della personalità e delle caratteristiche individuali del paziente. Questo significa che gli specialisti non mirano solo a migliorare l'aspetto fisico del paziente, ma tengono anche conto della sua identità, delle sue preferenze estetiche e del suo benessere psicologico.

Rispettare la personalità del paziente in medicina estetica implica diversi aspetti. Gli specialisti in medicina estetica devono dedicare tempo per ascoltare attentamente le preoccupazioni e le aspettative del paziente. Comprendere le sue motivazioni per sottoporsi a trattamenti estetici è fondamentale per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che risponda alle sue esigenze specifiche. 

È importante fornire al paziente informazioni dettagliate sui diversi trattamenti disponibili, compresi i rischi e i benefici associati a ciascuno. Questo consente al paziente di prendere decisioni informate e consapevoli sulle opzioni di trattamento che meglio si adattano alla sua personalità e ai suoi obiettivi estetici. 

Ogni individuo ha caratteristiche anatomiche uniche e preferenze estetiche personali. Gli specialisti in medicina estetica devono sviluppare un piano di trattamento personalizzato che tenga conto di queste differenze individuali, lavorando in collaborazione con il paziente per raggiungere risultati estetici che rispecchino la sua identità e la sua visione di sé. La medicina estetica non agisce solo rinfrescando l’aspetto fisico, perché ha un impatto significativo sul benessere psicologico del paziente. Gli specialisti devono considerare gli aspetti emotivi e psicologici del trattamento estetico, fornendo supporto emotivo e psicologico quando necessario e promuovendo un atteggiamento positivo verso la propria immagine corporea.

Ogni individuo ha una diversità di caratteristiche fisiche e estetiche che vanno oltre i canoni tradizionali di bellezza. Gli specialisti in medicina estetica devono essere sensibili alla diversità culturale e individuale, rispettando e accettando la varietà di forme e aspetti fisici esistenti e lavorando per migliorare l'autostima e la fiducia di ogni paziente.

Rispettare la personalità del paziente in medicina estetica significa andare oltre l'aspetto fisico e considerare l'individuo nella sua interezza, promuovendo la sua autenticità, il suo benessere psicologico e la sua soddisfazione personale. Un approccio empatico e personalizzato è essenziale per ottenere risultati estetici che siano in armonia con la personalità e le preferenze del paziente.

“Less is more”, vale anche in medicina estetica

La regola del "Less is more" (meno è meglio) è un principio che trova applicazione in diversi campi, incluso quello della medicina estetica. Questo principio si basa sull'idea che in alcuni casi meno interventi possono portare a risultati migliori e più naturali, evitando l'eccesso e preservando l'aspetto autentico del paziente.

Ecco alcuni modi in cui la regola del "Less is more" può essere applicata in medicina estetica:

  • Approccio conservativo: gli specialisti in medicina estetica possono adottare un approccio conservative, improntato alla massima naturalezza, nei confronti dei trattamenti, evitando di esagerare o di eseguire interventi eccessivamente invasivi. Questo può significare utilizzare dosi minime di filler o neurotossine, o evitare trattamenti aggiuntivi non necessari;
  • Conservazione dell'aspetto naturale: la regola del "Less is more" può essere utilizzata per preservare l'aspetto naturale del paziente, mantenendo le sue caratteristiche uniche e evitando risultati artificiosi. Gli specialisti possono cercare di migliorare l'aspetto del paziente senza alterare la sua fisionomia o la sua espressione facciale.
  • Evitare l'over-treatment: in alcuni casi, l'eccesso di trattamenti estetici può portare a risultati poco naturali o a complicazioni indesiderate. Applicare la regola del "Less is more" può aiutare a evitare l'over-treatment, limitando i rischi associati a interventi invasivi o ripetuti;
  • Rispetto della sicurezza del paziente: ridurre al minimo la quantità di interventi estetici può contribuire a ridurre il rischio di complicazioni o reazioni avverse nei pazienti. Gli specialisti devono sempre valutare attentamente i rischi e i benefici di ogni trattamento e adottare un approccio prudente per garantire la sicurezza del paziente;
  • Educazione del paziente: spesso, educare il paziente sui vantaggi di un approccio più conservativo e naturale può aiutarli a fare scelte informate e a evitare trattamenti eccessivi o non necessari. Gli specialisti possono lavorare con i pazienti per stabilire obiettivi realistici e sviluppare un piano di trattamento personalizzato che rispecchi le loro esigenze e desideri.

In definitiva, applicare il principio del "Less is more" in medicina estetica può contribuire a ottenere risultati più naturali, sicuri e soddisfacenti per i pazienti, evitando eccessi e preservando l'aspetto autentico dell'individuo.

La bellezza di oggi risultato dell'evoluzione

Ce lo insegna Michelangelo e lo applicano anche i moderni medici estetici. La bellezza non è sempre vista allo stesso modo. Proprio come le sue opere degli inizi non sono uguali a quelle di quando ha raggiunto la piena maturità artistica, anche il lavoro di un medico estetico non sarà sempre uguale. 

La percezione della bellezza è profondamente influenzata dall'evoluzione culturale, sociale e storica. Ciò che viene considerato bello oggi può differire notevolmente da ciò che veniva considerato bello in epoche passate o in diverse culture. Questo cambiamento nella percezione della bellezza è il risultato di molteplici fattori, tra cui influenze culturali, sociali, economiche e tecnologiche. Per esempio, l'idealizzazione della bellezza femminile può variare ampiamente da una cultura all'altra e da un'epoca storica all'altra. Nel corso dei secoli e delle culture, le caratteristiche considerate desiderabili o "belle" nelle donne possono includere un corpo snello o formoso, una carnagione chiara o scura, capelli lunghi o corti, e così via. Queste idee sono state modellate da influenze culturali come l'arte, la moda, i media e le norme sociali predominanti.

Inoltre, l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa, come la stampa, la televisione, il cinema e soprattutto i social media, ha avuto un impatto significativo sulla percezione della bellezza. La diffusione globale delle immagini di modelli e celebrità, insieme alle tecniche di ritocco digitale, ha contribuito a creare un'idea standardizzata di bellezza che può essere difficile da raggiungere per molte persone.

Tuttavia, c'è sempre stata anche una crescente consapevolezza della diversità e della inclusione nella percezione della bellezza. Nel contesto attuale, c'è una maggiore valorizzazione della bellezza autentica e della diversità di forme, colori e caratteristiche fisiche. Movimenti come il body positivity promuovono l'accettazione e l'apprezzamento di una vasta gamma di corpi e aspetti fisici, sfidando i canoni tradizionali di bellezza e celebrando la diversità individuale. In conclusione, la bellezza è un concetto fluido e mutevole che riflette le influenze culturali, sociali e storiche del suo tempo. Ciò che è considerato bello oggi può essere diverso da ciò che è stato considerato bello in passato, e continuerà a evolversi in futuro in risposta alle mutevoli tendenze culturali e sociali.

I social potrebbero essere il veicolo per comunicare la vera bellezza ma non sempre ci riescono. È vero che i social media possono avere un'influenza significativa sulla percezione della bellezza, ma non sempre forniscono una rappresentazione accurata o equilibrata di ciò che è veramente bello. Ci sono diverse ragioni per cui i social media possono non essere in grado di spiegare appieno la bellezza:

  • Standard irrealistici: i social media spesso promuovono standard irrealistici di bellezza attraverso immagini ritoccate digitalmente e filtri che alterano l'aspetto delle persone. Questo può creare un'idea distorta di ciò che è considerato bello e mettere pressione sui singoli individui per conformarsi a questi standard inattuabili.
  • Manca la diversità: molte piattaforme sociali tendono a enfatizzare un'unica estetica di bellezza, spesso caratterizzata da caratteristiche fisiche omogenee. Questo può escludere o sottorappresentare la diversità di aspetti fisici e di culture, contribuendo a una percezione limitata e distorta della bellezza;
  • Influenza dei trend: i social media sono influenzati dai trend e dalle mode che possono cambiare rapidamente nel tempo. Ciò può portare a una standardizzazione dell'aspetto e della bellezza, dove ciò che è considerato bello è determinato dalle tendenze del momento anziché dalla diversità individuale;
  • Effetti negativi sulla salute mentale: la continua esposizione a immagini idealizzate di bellezza sui social media può avere effetti negativi sulla salute mentale delle persone, aumentando il rischio di insicurezze, disturbi dell'immagine corporea e bassa autostima.

Nonostante queste limitazioni, i social media possono anche essere utilizzati in modo positivo per promuovere una rappresentazione più autentica e inclusiva della bellezza. Alcuni utenti e influencer utilizzano le piattaforme social per celebrare la diversità e sfidare i canoni tradizionali di bellezza, incoraggiando l'accettazione di sé e degli altri in tutte le loro forme e dimensioni.

L'estetica ci insegna che l'arte e la bellezza coincidono

L'idea che l'arte e la bellezza coincidano è stata esplorata da molti filosofi e teorici dell'estetica nel corso dei secoli. Tuttavia, questa prospettiva non è universalmente accettata e ha suscitato un ampio dibattito all'interno del campo dell’estetica.

Per molti, l'arte è considerata un'espressione della bellezza, e molte opere d'arte sono create con l'intento di suscitare un'esperienza estetica che sia percezione di bellezza. Questa concezione tradizionale dell'estetica si basa sull'idea che la bellezza sia un attributo fondamentale dell'arte e che le opere d'arte siano valutate principalmente in base ai loro meriti estetici. Tuttavia, esistono anche altre prospettive sull'arte e sulla bellezza che suggeriscono che non tutte le opere d'arte mirano alla creazione di bellezza o che la bellezza non è l'unico criterio per valutare il valore estetico di un'opera. Ad esempio, il movimento d'avanguardia del XX secolo ha spesso sfidato le convenzioni estetiche tradizionali, producendo opere d'arte che possono essere considerate "anti-belle" o provocatorie.

Inoltre, ci sono opere d'arte che mirano a suscitare emozioni diverse dalla bellezza, come la tristezza, la rabbia o l'inquietudine. Queste opere possono ancora essere considerate valide dal punto di vista artistico, anche se non rispecchiano i canoni tradizionali di bellezza.

In definitiva, mentre per alcuni l'arte e la bellezza possono coincidere, per altri l'arte è un campo molto più ampio che può includere una varietà di intenti, stili e sensazioni. L'estetica come disciplina continua a esplorare queste complessità e a interrogarsi sulle relazioni tra arte, bellezza e esperienza estetica.

Come può la medicina estetica attuale prendere spunto dall'estetica antica

Abbiamo visto che l’estetica non è solo bellezza umana, ma la si trova nelle città, nei luoghi che si visitano. Una delle regioni italiane che meglio ci può insegnare cosa sia il bello è sicuramente la Sicilia. Con i suoi luoghi, frutto di un lungo lavoro e di un alternarsi continuo di popoli, con il passare del tempo è diventata epicentro e simbolo di cos'è la bellezza. Tra le sue città migliori Taormina, centro dello sviluppo dei popoli. 

Come la Sicilia ha preso la sua bellezza dal passato, la medicina estetica attuale può trarre ispirazione dall’estetica antica in diversi modi per migliorare i suoi approcci e risultati. Numerose le aree in cui le due sembrano intrecciarsi e in qualche modo unirsi. 

L'estetica antica, in particolare quella greca, ha posto grande enfasi sull'armonia e sulla proporzione come elementi essenziali della bellezza. La medicina estetica può adottare questo principio considerando l'armonia e la proporzione del viso e del corpo nei trattamenti estetici. Ad esempio, gli specialisti possono valutare attentamente la simmetria facciale e le proporzioni ideali per ottenere risultati che siano armoniosi e naturali.  

Molte teorie estetiche antiche enfatizzavano l'importanza dell'imitazione della natura e della ricerca della bellezza autentica. Nella medicina estetica, questo principio può tradursi nel cercare di mantenere un aspetto naturale e autentico nei trattamenti, evitando eccessi o risultati innaturali. Gli specialisti possono lavorare per migliorare l'aspetto fisico dei pazienti senza alterare radicalmente le loro caratteristiche uniche.

L'estetica antica spesso collegava la bellezza esteriore con la salute e l'equilibrio interiore. La medicina estetica può integrare questo concetto considerando non solo l'aspetto fisico del paziente, ma anche il loro benessere mentale e emotivo. Gli specialisti possono fornire un supporto emotivo e psicologico ai pazienti durante i trattamenti estetici e promuovere un approccio globale al benessere. Molti artisti e filosofi dell'antichità hanno cercato la perfezione estetica attraverso l'arte e l'architettura. Anche se la perfezione assoluta può essere un obiettivo irraggiungibile, la medicina estetica può prendere spunto da questo desiderio di perfezione lavorando per migliorare l'aspetto fisico dei pazienti e contribuendo al loro benessere complessivo.

L'estetica antica celebrava la diversità delle forme e delle espressioni umane, riconoscendo che non esiste un'unica definizione di bellezza. Anche la medicina estetica può adottare questo principio valorizzando la diversità dei corpi e dei volti e lavorando per migliorare l'autostima e la fiducia di ogni paziente, indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche. Insomma la medicina estetica può trarre ispirazione dall'estetica antica incorporando principi come armonia, natura, equilibrio e celebrazione della diversità nei suoi approcci e pratiche. Questo può contribuire a promuovere risultati estetici che siano armoniosi, autentici e rispettosi delle individualità dei pazienti.

Armonia dei contrasti in medicina estetica

L'armonia dei contrasti è un concetto estetico che può essere applicato anche in medicina estetica per ottenere risultati visivamente gradevoli e equilibrati. Questo concetto si basa sull'idea che un certo grado di contrasto tra diverse caratteristiche fisiche o tra diverse parti del corpo può contribuire a creare un aspetto armonioso e interessante. Nella medicina estetica, l'armonia dei contrasti può essere applicata in diversi modi. 

La differenza di colore tra le diverse parti del viso o del corpo può contribuire a creare un aspetto più vivace e dinamico. Ad esempio, un contrasto ben equilibrato tra la tonalità della pelle, le labbra e gli occhi può migliorare l'aspetto complessivo del viso. La disomogeneità di texture della pelle o dei tessuti può essere utilizzata per creare un aspetto più dinamico e interessante. Ad esempio, il trattamento della pelle per migliorare la sua consistenza o la sua lucentezza può creare contrasti piacevoli che migliorano l'aspetto generale del viso.

La variazione di forme e contorni può aggiungere interesse visivo e equilibrio estetico. Ad esempio, l'uso di filler o di altre tecniche di contouring può creare contrasti di forma che migliorano la definizione e la simmetria del viso. La variazione di dimensioni tra diverse parti del corpo può contribuire a creare un aspetto più equilibrato e proporzionato. Ad esempio, l'uso di filler o di liposuzione può essere utilizzato per correggere asimmetrie o disproporzioni e creare contrasti più gradevoli tra le diverse parti del viso o del corpo. 

È importante notare che l'armonia dei contrasti in medicina estetica richiede una valutazione approfondita delle caratteristiche individuali del paziente e una pianificazione accurata del trattamento. Gli specialisti devono prendere in considerazione la struttura del viso o del corpo, le preferenze estetiche del paziente e gli obiettivi del trattamento per ottenere risultati che siano naturali, equilibrati e in armonia con l'aspetto generale del paziente.

Come i trattamenti di medicina estetica permettono di ottenere la bellezza

Gli interventi di medicina estetica offrono una varietà di opzioni per migliorare l'aspetto estetico del viso e del corpo, consentendo ai pazienti di raggiungere risultati che riflettono le loro preferenze estetiche e soddisfano le loro esigenze individuali. Ecco come alcuni interventi di medicina estetica permettono di ottenere la bellezza:

  • Rimodellamento e volumizzazione del viso: trattamenti come l'uso di filler a base di acido ialuronico possono essere utilizzati per correggere le rughe, ridurre i segni dell'invecchiamento e ripristinare il volume per un aspetto più giovane e fresco. Il rimodellamento del viso può migliorare la simmetria e l'armonia delle caratteristiche facciali, contribuendo alla percezione della bellezza;
  • Correzione delle imperfezioni della pelle: trattamenti come il peeling chimico possono essere utilizzati per migliorare la texture della pelle, ridurre le macchie scure, le cicatrici dell'acne e altre imperfezioni cutanee. Una pelle più chiara, liscia e uniforme può contribuire a un aspetto più radioso e giovanile.

I trattamenti di medicina estetica offrono una serie di opzioni per migliorare l'aspetto estetico del viso e del corpo, consentendo ai pazienti di raggiungere risultati che riflettono le loro preferenze estetiche e contribuiscono alla percezione della bellezza individuale. Tuttavia, è importante che gli interventi siano eseguiti da professionisti qualificati e che vengano considerate le caratteristiche individuali del paziente per ottenere risultati naturali e soddisfacenti.

Concludendo

In conclusione, la medicina estetica offre una gamma diversificata di trattamenti mirati a migliorare l'aspetto estetico del viso e del corpo, consentendo ai pazienti di avvicinarsi alle loro idee personali di bellezza. Attraverso interventi come il rimodellamento del viso, la riduzione delle rughe, la correzione delle imperfezioni della pelle e il rimodellamento del corpo, la medicina estetica mira a migliorare l'armonia, la simmetria e la proporzione per raggiungere risultati estetici soddisfacenti.

Tuttavia, è importante ricordare che la bellezza è un concetto soggettivo e complesso che varia da persona a persona. Mentre la medicina estetica può offrire soluzioni per migliorare l'aspetto estetico, è essenziale considerare le preferenze individuali, le caratteristiche uniche del paziente e mantenere un approccio realistico agli obiettivi del trattamento. Inoltre, l'armonia delle forme non deve essere confusa con un ideale di bellezza universale. La diversità delle forme, dei colori e delle caratteristiche fisiche è parte integrante della bellezza umana e deve essere rispettata e celebrata. 

Pertanto, mentre la medicina estetica può svolgere un ruolo significativo nel migliorare l'aspetto estetico e aumentare la fiducia in sé stessi dei pazienti, è importante adottare un approccio prudente e responsabile, garantendo che gli interventi siano eseguiti da professionisti qualificati e che vengano rispettate le preferenze individuali del paziente. Alla fine, la vera bellezza risiede nella diversità, nell'autenticità e nell'accettazione di sé stessi e degli altri. 

 

Nella storia di questa terra incantevole nessun conquistatore ha cancellato le testimonianze del passato consentendo così alla Sicilia di conservare intatta la sua eredità artistica e culturale. Il teatro antico di Taormina offre una visione mozzafiato sulla costa siciliana. Le colonne doriche ed i resti di templi dedicati alle divinità testimoniano l'arte e la spiritualità di un'epoca passata, protetti dalla maestosità dell'Etna. In un contesto in cui la medicina estetica abbraccia le più moderne tecnologie quali elementi dell'estetica antica potrebbero trovare spazio nell'approccio contemporaneo alla bellezza?

Sophie: Buongiorno Fabrizio! 

Dott. Melfa: Buongiorno Sophie, benvenuta in Sicilia!

Sophie: Grazie della tua ospitalità, sono lieta di venire qua a parlare di bellezza con te. 

Dott. Melfa: Sarà un piacere!

Sophie: Fabrizio mi dai la tua definizione dell'Armonia?

Dott. Melfa: Nell'ambito della della mia esperienza lavorativa, l'armonia è qualcosa che fa riferimento a un ordine quindi l'armonia, secondo me è qualcosa che fa più riferimento a qualcosa di naturale, a un equilibrio naturale, che però sottintende a delle regole matematiche, mettiamola così.

Sophie: Quando pensiamo all’Armonia delle proporzioni pensiamo al “Golden ratio”; è una cosa che utilizzi nella medicina estetica?

Dott. Melfa: Quando pensiamo alle regole matematiche sicuramente un'idea uno ce l'ha, che sono le proporzioni, le attenzioni agli equilibri; se devi fare un viso o devi lavorare su un corpo, sicuramente fai il riferimento a delle regole matematiche ma secondo me devono essere calate a quello che è il il proprio sentire, il qualcosa che va calato nella realtà della persona, quindi non puoi dare delle regole matematiche a un viso che ha una sua tipicità, ha una sua anatomia, ha una sua struttura, quindi sì la risposta è faccio riferimento alle regole auree ma calandole molto alla situazione personale.

Sophie: L'espressività del paziente?

Dott. Melfa: All'espressività, alla dinamica, perché ci sono molti visi che sembrano uguali però quando, parlano, ridono, cambiano completamente quindi la regola matematica ha un senso quando la cali nella situazione personale.

Sophie: La visione estetica in medicina, cioè la capacità di progettare un risultato armonioso per un paziente, è innata o si può sviluppare?

Dott. Melfa: Allora, la visione estetica di un medico deve avere sicuramente una base innata però si deve e sicuramente si sviluppa nel tempo, nel senso che un medico affina le proprie tecniche e anche la propria visione di bellezza nel tempo. Michelangelo, le prime sculture non saranno state belle come le ultime. Cosa vuol dire che la bellezza la costruisci nel tempo, la capacità di poter apprezzare i particolari o di rendere qualcosa particolare, più bello, la acquisisci. Confronto o studio, l'approfondimento, sicuramente ti dà qualcosa sempre in più che migliora questo aspetto, quindi il medico ha assolutamente potenzialità enormi di sviluppo, deve averlo, è logico che ci deve essere una base di partenza.

Sophie: Fabrizio sei un esperto in medicina estetica e hai scelto di condividere la tua esperienza con i tuoi colleghi tra la formazione, pubblicazioni, congressi. Perché?

Dott. Melfa: Perché penso che sia qualcosa di istintivo, di innato, il piacere del comunicare. Ma c'è un altro fatto: comunicare, formare o condividere con altri è qualcosa che ti riempie, che aumenta le tue conoscenze, perché c'è sempre un feedback, quindi sicuramente è un atto altruistico, da una parte, ma assolutamente egoistico dall'altra, perché io da lì mi rendo conto se quello che sto facendo è nella strada giusta o se eventualmente c'è qualcosa da andare ad aggiustare, perché chi ti sta di fronte comunque ti dà qualcosa, sempre.

Sophie: Qui possiamo ammirare veramente una splendore che perdura da secoli, che riflette tutte le forme di bellezza della Sicilia. Come descrivi tu l'evoluzione della bellezza in Sicilia?

Dott. Melfa: L'evoluzione della bellezza di fatto è l’integrazione di quello che hanno fatto i vari popoli che si sono susseguiti, perché noi qui in Sicilia abbiamo avuto tantissime dominazioni, oltre 10 dominazioni. Chi è venuto ha fatto sempre qualcosa di funzionale, di bello, e chi è venuto dopo ha sfruttato ciò che c'era molte volte per migliorarlo. Infatti da noi ci sono delle zone che sono uniche al mondo, penso al teatro greco di Taormina, dove c’è Greci, Romani, poi ci sono state tante altre dominazioni, che hanno di fatto integrato, sfruttato. La bellezza è integrazione in Sicilia, è qualcosa che fa riferimento all'unione di più cose che poi rendono bello quello che vedi oggi, una bellezza che è varia ed è unica.

Sophie: Come hanno fatto per mantenere questa Armonia delle forme?

Dott. Melfa: Ma la cultura greca sicuramente è stata capofila perché nella cultura greca il bello doveva essere qualcosa che doveva servire. L'obiettivo era l'armonia: se pensiamo anche che un teatro come questo, tanti secoli fa, era senza amplificazione, quindi vuol dire che c'era l'armonia del suono, la ricerca architettonica dell'equilibrio, utilizzando la natura e integrandola, e quindi l'obiettivo di quello che era dai greci in poi era legata all'armonia, alla bellezza, all'equilibrio, e questo tendenzialmente è rimasto nei secoli ed è quello che oggi noi consideriamo come punto di riferimento.

Nella mia attività quotidiana, nella mia pratica clinica, racconto sempre ai miei pazienti il mantra less is more perché l'obiettivo è naturalezza, equilibrio ed Armonia. Questo di qua di fatto se lo vedi in queste situazioni architettoniche che oggi noi abbiamo, non sono altro che equilibrio, armonia e bellezza.

Sophie: L'unicità dell'arte in Sicilia non si limita al classicismo ma c'è invece una varietà di forme architettoniche che si intrecciano così magicamente in perfetta Armonia. Come possiamo descrivere questa percezione che sentono tutti i visitatori?

Dott. Melfa: Come possiamo descriverla, come possiamo giustificarla? Io credo che sia anche il concetto dell'Armonia dei contrasti, sembra un ossimoro, ma secondo me è questo, cioè quello che è bello certe volte perché mette insieme qualcosa che può anche essere talmente diverso che messo insieme però diventa unico e strepitosamente bello e apprezzato. Come per esempio in un quadro i contrasti luce-ombra sono qualcosa che ti esce fuori in maniera molto più importante, molto più veloce, molto più accattivante. La bellezza della Sicilia secondo me è questo, cioè il fatto di avere un'armonia che è frutto fondamentalmente di incastri di contrasti, però questa è la mia idea poi può darsi che non sia così ma io la vedo così. 

Sophie: Questo si può ritrovare anche nella medicina estetica per esempio? 

Dott. Melfa: Assolutamente sì, il concetto oggi di bellezza deve essere legato al mio modo di vedere col concetto di unicità, di particolarità, evidenziare ciò che è particolare, che rende bello qualcosa non necessariamente rendere tutto simile ad altro. Oggi secondo me c'è questo aspetto: il fatto di rendere omologata la bellezza rispetto all'unicità. Quindi quando un luogo ti prende è perché ha qualcosa di particolare e anche la bellezza di una donna, la bellezza di un uomo, oggi deve uscir fuori dal concetto di omologazione.

Sophie: Tu sei molto attivo sui social; come si possono sfruttare questi canali per parlare del concetto di vera bellezza? 

Dott. Melfa: Sfruttare i canali social oggi è difficilissimo perché puoi anche rendere qualcosa di fasullo, faccio riferimento per esempio al fatto che gli influencer ci sono sempre stati. Se pensiamo alla bellezza della Sicilia, a Taormina stessa, anche in altri posti della Sicilia, dobbiamo a persone come Goethe, a persone come Howell, che hanno scritto, che hanno disegnato e hanno raccontato, hanno influenzato tanti giovani dell'epoca per venire, per esempio, a godere della bellezza della

Sicilia e di luoghi meravigliosi come Taormina. Ecco secondo me oggi i social dovrebbero avere questo ruolo, cioè quello di raccontare “La Vera Bellezza”, potrebbero essere un grande aiuto e ahimè certe volte non lo sono.

Sophie: “La Vera Bellezza” è un inno alla grazia e all'eleganza dell'arte italiana. Secondo te qual è il rapporto profondo che lega arte e bellezza?

Dott. Melfa: Arte e bellezza, bellezza e arte: sono due concetti che non possono assolutamente essere distinti e separati. Coincidono. L'uomo da quando ha iniziato a fare i graffiti nelle caverne che ce li ha lasciati milioni di anni fa, fino ad arrivare a quello che hanno fatto i nostri antenati Greci, Romani o quello che è successo con il Risorgimento e quant'altro, è  bellezza trasferita tramite l'arte. Oggi noi siamo la sommatoria: il nostro concetto di bellezza di fatto è la sommatoria di quello che l'uomo ha tradotto tramite l'arte in bellezza. Ognuno di noi declina il proprio concetto di bellezza in virtù della cultura, di quello che lo circonda, della natura, della bellezza architettonica, di quello che ha visto, di quello che ha studiato, e credo che questo sia indissolubile. Arte e bellezza, Bellezza e Arte coincidono. 

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