Gli iniettabili del futuro che agiscono sul collagene

collagene pelle

Rivoluzione nella medicina estetica: terapie rigenerative per un aspetto più giovane e luminoso. Ne parla il Dr. Massimo Vitale.

Sono passati ormai vent’anni da quando la FDA americana ha approvato il primo filler a base di acido ialuronico (HA) rivoluzionando il mondo della dermatologia e medicina estetica. Da allora, le “punturine” sono passate da essere un “segreto di bellezza” a vera e propria commodity della beauty routine di molte donne e di uomini nel mondo, imponendosi in molti casi come alternativa a pratiche chirurgiche più invasive.

Oggi i filler stanno vivendo un momento d’oro: solo nel 2021, secondo la Aesthetic Society, negli Stati Uniti ne sono stati eseguiti più di 1,8 milioni, seguiti da iniezioni di tossina botulinica per rilassare i muscoli deputati alla mimica facciale. In Italia, si contano quasi 180 mila procedure con utilizzo di acido ialuronico, seguite da oltre 130 mila di tossina botulinica e infine oltre 8 mila con idrossiapatite di calcio. 

Attualmente le sostanze iniettate agiscono come sostituto sintetico del collagene naturale deteriorato a causa dell’avanzamento dell’età, e per rimpolpare, ringiovanire e rimodellare viso e corpo. Ma il mondo della medicina estetica è in continua evoluzione e, se fino a oggi gli iniettabili hanno agito sopperendo alla perdita di tono e volume oppure inibendo una eccessiva contrazione muscolare, le nuove molecole allo studio promettono di stimolare e riparare i tessuti sfruttando i meccanismi naturali di rigenerazione propri dell’organismo.

Si parla sempre più, infatti, di acido ialuronico di nuova generazione, esosomi e di terapie geniche in grado di stimolare la pelle ad autoripararsi per mantenere un aspetto elastico e compatto più a lungo. Tra le molecole più performanti da questo punto di vista, una formulazione ibrida tra l’idrossiapatite di calcio e acido ialuronico che permetterebbe di donare volume nell’immediato e di stimolare la produzione di collagene sul lungo periodo in aree del viso di sostegno, partendo dalla tempia fino a zigomi e mandibola, come spiega il Dr. Massimo Vitale, medico estetico a Bologna:

"A mio modo di vedere le principali sostanze iniettabili che inducono l’autorigenerazione cutanea sono l’idrossiapatite di calcio e acido polilattico. Sono ben conosciute e descritte in letteratura scientifica le azioni di entrambe. Personalmente prediligo l’utilizzo di idrossiapatite di calcio per l’armonizzazione dell’ovale del volto, ma non solo del volto, ma anche di aree difficili come il collo o addirittura aree frequentemente “dimenticate” dal paziente come il décolleté ed il dorso delle mani. Grazie al suo triplice effetto correttivo, liftante e biostimolante l’idrossiapatite di calcio permette di ripristinare i volumi del viso senza cadere nei tanto temuti eccessi, effetti “gonfi” e/o finti palesati dai pazienti al momento della prima visita. Inoltre permette di migliorare la qualità della pelle e donare maggiore luminosità alla cute”.
Per quanto riguarda invece l’acido ialuronico somministrato in un’ottica rigenerativa, si stanno studiando molecole da iniettare non come volumizzanti, bensì come idratanti nello strato più superficiale della pelle sotto forma di minuscole gocce: in questo modo l’acido ialuronico si integra al tessuto stimolando la riparazione della pelle.".

 

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