Giovanissimi e chirurgia estetica

Molto probabilmente il motivo è il continuo “postare” la propria immagine sui social. Fatto sta che oggi l’età alla quale le ragazze si avvicinano alla medicina estetica si è notevolmente abbassata rispetto agli anni passati.
Ne sanno qualcosa Valentina Vignali e Catherine Poulain, entrambe influencer e quindi molto attive sui principali social network.
Catherine Poulain oltre ad essere un’influencer è anche una Dj. Nata a Milano, laureata in Relazioni Internazionali, ha una passione per le lingue (ne parla cinque e continua a studiarle!), l’arte e la moda.
Valentina Vignali è una sportiva e una modella. Gioca a basket, ma poi indossa i tacchi e si divide tra passerelle e set fotografici. Le sue passioni sono lo sport, l’alimentazione sana (anche se confessa di avere una gran passione per la pasticceria!), la natura e i viaggi.
È proprio la Vignali che inizia a parlare: “Sto notando – perché chiaramente io e Catherine lavoriamo coi social, quindi siamo costantemente in contatto con ragazze giovani che ci chiedono anche consigli, opinioni e pareri – che si è abbassata tantissimo l’età in cui le ragazze richiedono interventi di chirurgia estetica. Per esempio, io magari a 16-17 anni chiedevo ai miei genitori di regalarmi un viaggio o una cosa del genere, adesso invece magari chiedono interventi al seno o alle labbra o al naso”.

La Poulain conferma, e insieme rivolgendosi alla Dr.ssa Donati, chiedono: “Hai notato anche tu questa cosa oppure sono le nostre followers che sono particolarmente affini alla chirurgia estetica?”.

La Dr.ssa Donati intraprende allora un gran bel discorso, parlando dell’argomento a tutto tondo, un po’ come per la bellezza.

“Il problema è questo: senz’altro è qualcosa che oggi la nostra società offre, quindi perché no? Perché non pensarci? C’è un’età particolare, che va dai 12 ai 25-28, dipende. Chi ha a casa dei figli adulti sa che l’età dai 12 ai 20 anni è importante. Cosa accade: che in quell’età tutte noi, tutti noi, non ci accettiamo. Fa proprio parte del processo evolutivo: addirittura scegliamo di che sessualità siamo, quindi è normale tutto questo. L’altra cosa che accade è che tutto non ti piace di te stesso: il naso non ti piace, il seno o troppo grande e troppo piccolo, il sedere o troppo alto o troppo basso, qualsiasi cosa comunque non va bene”.

Beh, non potevano trovarsi parole migliori per descrivere lo status di adolescente. È così che ci si sente a quell’età. Cerchiamo di capire chi siamo, ma qualsiasi cosa di noi non ci piace.

Continua la Dr.ssa Donati: “La cosa stranissima è che poi facciamo pace con noi stessi – ma un certo punto verso i 25-28-30 dipende – anche perché poi ci sono tante altre cose belle della vita che facciamo, dimentichiamo quel momento, e arrivati poi a 30 anni ci piacciamo”.

Dopodiché cominciano ad arrivare i 35-40 anni e la pelle cambia, perché iniziano a comparire i primi segni dell’invecchiamento. E allora ci diciamo: “ma caspita, ho impiegato 30 anni per piacermi e adesso devo ricominciare di nuovo!”.
La Dr.ssa Donati allora ci dà un consiglio. Un po’ da professionista, e un po’ da amica:

“Se io dovessi esprimere la mia idea – anche perché è il mio lavoro – vi dico che io sono per la prevenzione: la prevenzione anti invecchiamento, che non è necessariamente l’intervento chirurgico o la punturina e poi la bellezza va affrontata come voglia di vivere bene in salute, perché chi vive bene fa sport, mangia bene, è innamorato. Una passione: non bisogna essere innamorato necessariamente di un uomo o di una donna, ma avere delle passioni, perché si accende un fuoco in queste persone che è qualcosa di unico”.

Le passioni. Sono quelle che ci fanno sentire vivi. Spesso ci focalizziamo troppo sul nostro aspetto fisico. A 20 anni pensiamo se siamo “in linea” con quello che vediamo magari sui social. A 40 pensiamo “ma sarò ancora in grado di piacere ad un uomo o a una donna?” Qua la pelle cede. Il seno si appende, il sedere si abbassa.

L’invecchiamento è qualcosa di inevitabile. Tutti invecchiamo, prima o poi. Il segreto è quello di invecchiare bene. Che è quello che dicevano le nostre nonne. Loro utilizzavano prodotti naturali, si cospargevano di oli e di grassi. È quello che facciamo noi tuttora, magari con cosmetici specifici. Ma quello che conta, anche se sembra un luogo comune, è lo “spirito” con il quale si invecchia.

Questo famoso “spirito” sono le passioni. Non pensiamo solo al nostro aspetto fisico, pensiamo piuttosto ad essere felici ed in salute. Mangiamo bene, facciamo sport, viaggiamo, facciamo l’amore: viviamo le emozioni. È semplicemente vivere la vita quello che ci tiene su.

Insomma, il segreto è non dimenticarci mai di curare noi stesse. Il nostro aspetto fisico e le nostre passioni. Sana alimentazione, sport, cura delle pelle: tutto quello che valorizza la nostra bellezza naturale.